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giovedì, ottobre 22, 2009

Un lettino Montessori coloratissimo e....impilabile!

Qualche giorno fa una mia carissima amica mi chiedeva un parere su come attrezzare la piccola stanzetta di suo figlio per far spazio anche al fratellino in arrivo. Troppo presto per un letto a castello, ma che peccato però non poter lasciare il maggior spazio possibile per il gioco. Un'ottima soluzione al suo problema è secondo me questo lettino basso impilabile, design e produzione tedeschi, Rolf Heide per Müller Möbelwerkstätten.I bambini dormono senza sbarre ad un'altezza da terra di 23 cm, la Montessori ne consigliava 20 per il suo lettino. Quando ci si sveglia i lettini si impilano e si guadagna spazio per le scorribande. Un'ottima idea anche per chi vuole semplicemente avere un posto letto per l'amichetta del cuore, o il cuginetto che viene spesso a fare visita, o magari per i nonni che vogliono avere posti letto per tutti i nipoti!Questo pratico lettino, allegro ed essenziale, Rolf Heide lo propose la prima volta in versione adulti nel lontano 1967. Se non è questa la prova che il design di qualità non ha tempo?Dietro molte cose segnalate in questo blog ci sono giovani creativi che diventano genitori, mi piace pensare che Rolf Heide abbia pensato alla riedizione in versione mini della sua mitica Spapelliege quando è diventato nonno!
Il letto fu pensato come un prodotto da poter spedire, quindi che richiedesse pochi semplici gesti per essere montato...se non mi sbaglio è l'idea fondante di un grande brand di mobili che comincia con la I...

mercoledì, settembre 02, 2009

Ben trovati

Le vacanze sono finite ufficialmente ieri mattina con il volo easyjet delle 7 che da Berlino ci ha catapultato nell'afa romana, tragedia!
Con questo caldo sono giustificata se davanti al computer invece di lavorare gironzolo in rete senza meta. Cammina, cammina, cammina ho trovato qui un servizio fotografico di un appartamento a New York dove vivono due bimbi davvero fortunati...e visto che un mio vecchio post sul lettino alla Montessori della Nume ultimamente ha avuto molti commenti, posto qui due foto di una stanzetta davvero "vorrei ma non posso". Dal sito del New York Social Diary: lettini Nume per la cameretta da letto...
...e sedioline versione mini di Arne Jacobsen per la playroom...capito quindi? Una stanzetta a parte per giocare...mi sembra giusto no?

venerdì, giugno 26, 2009

Il lettino Montessori

Il lettino tradizionale con quelle sbarre a me ha sempre dato l'idea di una gabbia, di una galera. Ero ancora incinta e, condividendo le mie impressioni a riguardo con un amico, lui mi fece notare che un neonato non lo sa com'é la galera, non avrebbe quindi potuto sentirsi in gabbia dietro le sbarre del lettino. Ossservazione molto acuta, lo ammetto, ma a me ste sbarre hanno continuato a non convincermi. Al momento di togliere la gnometta dalla cesta in cui ha dormito i primi mesi, si é posto il problema concreto di quale lettino scegliere e la soluzione ce l'ha data la Montessori con il suo lettino a terra, leggete questo articoletto su UPPA per capire di cosa sto parlando. E ci siamo innamorati di questo che vedete nella foto, di nume (design company italiana!), che però annuncia categorico sul sito che la collezione é "not available"! Ancora una volta vorrei ma non posso...Davvero peccato perché il progetto nume convince sotto tutti gli aspetti (andate a leggere sul sito la loro presentazione).
Noi alla fine abbiamo hackerato un lettino Ikea. A questo punto quindi lancio un appello alle mamme ed ai papà designer che mi stanno leggendo, e specialmente ad Arianna che commenta sempre entusiasta i miei posts, c'é un vuoto da colmare, ci serve un lettino Montessori!

venerdì, giugno 12, 2009

Grazie Annachiara

Una delle cose più belle che mi è capitato di vedere al Salone Satellite a Milano è stata la culla SINUE. Lo stand SINUE era semplicissimo nell'allestimento, la culla in due versioni e basta. A riempire e riscaldare lo spazio infatti bastavano le dolci forme della culla, disegnate dal papà e dalla mamma di Annachiara. Daniela Avaltroni e Giovanni Radicchi, due designer impegnati da tempo nel settore dell'arredo navale, alla notizia dell'arrivo di una bimba si sono messi a lavoro per assicurarle il piacere di un abbraccio avvolgente anche durante la nanna. E' bastato mettere insieme la linea del pancione di mamma Daniela e le loro conoscenze tecniche per creare questa meraviglia.
Il papà Giovanni Radicchi poi, contattato per mail, mi ha gentilmente fornito informazioni dettagliate sul prodotto:
Il guscio ergonomico della culla è costituito da resina per alimenti (atossico), la pelle utilizzata è una pelle "pieno fiore" naturale, conciata con additivi vegetali, formata da strisce cucite a mano con doppia cucitura a vista. Le gambe sono in Acciao INOX e sono provviste di 4 molle estensibili “SFEROFLEX" tarate per sopportare un peso di 45 kg, nonché rotelle scorrevoli a scomparsa.
L'altro modello proposto differisce soltanto nel rivestimento che è costituito da una vernice atossica, solitamente utilizzata per i giocattoli (non scioglibile con la saliva).
Di se stesso Giovanni dice: " Oggi Giovanni è un uomo realizzato che vive intensamente per la sua famiglia. E’ un papà felice che crea con le mani oggetti che nascono da un’ emozione". Che bimba fortunata che è Annachiara, speriamo che continui ad ispirare il suo papà!

giovedì, maggio 14, 2009

Ancora Salone

Le poche ore trascorse al Salone del Mobile hanno lasciato un segno profondo. Ecco ancora un'altra proposta da una giovane designer svedese, scovata al Salone Satellite. Quest'anno Britta Teleman, designer anima del brand Objecthood ha presentato uno sgabello di feltro allegro e giocoso, da fare e disfare.
Ma Britta sembra sensibile al design per bambini, nel 2008 infatti ha presentatp un port-enfant moderno, essenziale e bellisimo (rimasto prototipo però).
Vorrei ma io nel mio piccolo ho già dato! Voi future mamme e futuri papà invece fateci un pensierino!