martedì, settembre 29, 2009

Il seggiolone: consigli per l'acquisto

seggiolone Ikea Antilop fodera BurdaAppena seppi di essere in attesa cominciai a mangiare sano, smisi di fumare e...cominciai a leggere! Sono arrivata al parto quindi abbastanza preparata (non lo si é mai davvero naturalmente!) e devo dire che anche la casa era pronta a ricevere la stellina in arrivo. Dopo il parto naturalmente ho smesso di leggere tanto e così dopo i primi mesi sono emerse le prime lacune, e ho commesso i primi grandi errori! Il più grande é stato il seggiolone acquistato! D'un colpo la bimba mangiava, e tanto!, ma in casa ancora non c'era il seggiolone! Io mi ero fissata che ne volevo uno tradizionale, con il vassoietto annesso, quindi il tanto amato TrippTrapp della STOKKE era stato subito eliminato. Insomma alla fine ridotta all'ultimo momento ho comprato il primo seggiolone che ho trovato senza pupazzetti e fiorellini, tutto di plastica, un coso enorme, un impiastro ingombrantissimo! I nonni smart invece alla modica cifra di 15 euro si sono comprati il seggiolone Ikea Antilop, quello che si trova in ogni ristorante praticamente (tranne che in quello di J. Oliver che a quanto pare ha scelto l'amato Tripp Trapp, leggete qui). seggiolone design re-produkte berlino ecologico Comodo, pratico da pulire, leggero e facilmente trasportabile, dalle linee pulite, il tutto ad una cifra irrisoria. Dubito che sia BPA-free peró io mi sento di consigliarlo a tutti. Se però siete genitori moderni e design-addicted allora vi consiglio re-serve (eccolo qui) della berlinese re-produkte significa proprio questo: creare prodotti pratici come quelli di con un attenzione maggiore ai materiali ed alla , che ho scovato nell'ultimo viaggio a Berlino. Un seggiolone tutto sommato tradizionale, dal design essenziale, forme leggere, materiali resistenti e lavabili, insomma un'ottimo esempio di design per bambini. E forse oggi fare design di qualità significa proprio questo: prodotti pratici e semplici come quelli Ikea con un attenzione maggiore ai materiali ed alla sostenibilità...chissà...

p.s. Se volete dare un tocco personale al vostro Antilop (e limitare l'esposizione a plastica non ecologica) vi consiglio questo free pattern (qui) da scaricare gratuitamente dal sito Burda Style (da dove ho preso la foto).

lunedì, settembre 21, 2009

Kindergallery

I am really happy to have the possibility with this post to introduce you to the fantastic world of Kindergallery, an art gallery for children, based in Sydney and with a second home in Berlin! This post as you see is particular: I write it here in English and you will find the Italian version on Mercatino dei Piccoli, a great blog I started to collaborate with.
I highly recommend to visit the on-line gallery that Fiona decided to set up as she become a mum. In this magic place you will find an interesting selection of evocative paints, colourful prints, funny mobiles and handcrafted objects. I also really appreciate how Kindergallery approaches their young visitors:
"You may not be at art school. Maybe you have not even started school yet. But, even if you cannot walk or talk, when it comes to art, you know what you like."
Moreover Fiona, the curator and owner of kindergallery, loves Berlin (as I do!) and when she stays there with her family she enjoys the city and meet up with artists from all over the world. Her favourites end up in Kindergalley.
Akari from Mercatino dei Piccoli managed a free shipping for the orders that our readers will make in he month of October(*) , so thanks Fiona for the great curator job with Kindergallery and thanks Akari for arranging this great offer for all of us!

From top to bottom:
Walking in the Rain
- Ida Pearle,
Owl with Flora - Petit Collage,
The World Needs Her Green - Superoboturbo.

(*) You will need to put "mercatinodeipiccoli" in the Additional Information section of our order form to get free postage on you order.

martedì, settembre 15, 2009

In cerca di location

Avevo programmato già i prossimi due post, poi un'amica ha fatto esplicita richiesta d'aiuto ed allora eccomi qui con un fuori programma!
Io ed il padre di mia figlia stiamo crescendo la nostra piccola bilingue. L'impresa non é banale, specialmente se si é deciso di raggiungere un bilinguismo equilibrato: é un progetto che dura tutta la vita e va sostenuto, stimolato, curato continuamente. Noi sul tema leggiamo libri, ci confrontiamo tra noi e con amici, ci correggiamo a vicenda e poi...e poi seguiamo Bilingue per Gioco, un sito, un blog, una fonte di ispirazione! Da Bilingue per Gioco ci é venuta l'idea di far seguire a nostra figlia un Playgroup, L. di Bilingue per Gioco ne sta organizzando in tutta Italia, ma a Roma manca ancora una location al momento. Sabato quindi siamo andati a vedere la Casina di Raffaello a Villa Borghese. Purtroppo non affittino gli spazi, ma non é stato un viaggio a vuoto: ho scoperto questa ludoteca bellissima a cui consiglio a tutti una capatina, e poi ho visto in azione questo tavolino-lavagnetta della Offi! Avevo visto foto in giro tempo fa, ma i gessetti in casa (ed il relativo sporco che generano) non mi convincevano. Ho visto i bimbi divertircisi e devo dire che oltre che ad essere un bel tavolo, é uno spunto di gioco davvero valido. Per non parlare delle sedioline in multistrato sagomato semplicemente bellissime!

Insomma, ad aiutare gli amici ci si guadagna sempre, in questo caso un bel post!

lunedì, settembre 07, 2009

In giro per Berlino


Come vi dicevo nell'ultimo post siamo reduci da un viaggettino a Berlino, dove naturalmente ho trovato tante cosette da segnalarvi. Comincio subito con un gioco davvero vorrei ma non posso: mattoncini di legno Bauhaus, che la svizzera naef riproduce dal '77 secondo il disegno originale custodito al Bauhaus Archiv di Berlino. Il design é di una delle donne più importanti del Bauhaus, Alma Buscher. I mattoncini hanno forma e colori diversi, e come mostra la scatola, permettono di dare vita ad infinite architetture. Questo gioco faceva parte della Kinderzimmer progettata dalla Buscher all'interno della "Haus am Horn" nel '23 per la prima grande mostra del Bauhaus a Weimar.
Questo gioco, purtroppo tutt'altro che economico, l'ho trovato nel megastore Dussmann a Friedrichstraße, dove é in corso una piccola mostra sul Bauhaus. A Berlino inoltre si stanno per chiudere due mostre interessanti al Martin-Gropius-Bau, una su Le Corbusier ed una sul Bauhaus, mostre che ahimè con gnoma al seguito non sono riuscita a visitare...
Le foto le ho fatte con il cellulare, chiedo venia. Però mi interessava mostrare il packaging che trovo bellissimo di cui non ho trovato altre foto on-line. A presto con altre scoperte da Berlino!

mercoledì, settembre 02, 2009

Ben trovati

Le vacanze sono finite ufficialmente ieri mattina con il volo easyjet delle 7 che da Berlino ci ha catapultato nell'afa romana, tragedia!
Con questo caldo sono giustificata se davanti al computer invece di lavorare gironzolo in rete senza meta. Cammina, cammina, cammina ho trovato qui un servizio fotografico di un appartamento a New York dove vivono due bimbi davvero fortunati...e visto che un mio vecchio post sul lettino alla Montessori della Nume ultimamente ha avuto molti commenti, posto qui due foto di una stanzetta davvero "vorrei ma non posso". Dal sito del New York Social Diary: lettini Nume per la cameretta da letto...
...e sedioline versione mini di Arne Jacobsen per la playroom...capito quindi? Una stanzetta a parte per giocare...mi sembra giusto no?

sabato, agosto 15, 2009

Ferie d'agosto

Sono in campagna. Sin dai primi ricordi d'infanzia il tempo qui è sempre stato più lento che altrove. Nei ricordi delle innumerevoli ore a giocare tra l'erba medica, dei pomeriggi inteminabili ad oziare sotto il salice, dei sopralluoghi infiniti nei dintorni per cercare nascondigli, si cancellano i richiami dei dei miei genitori, mia mamma che ci intima di non allontanarci, l'erba medica che ad un certo punto veniva tagliata.Quest'anno più che mai sono partita con l'idea di trovare qui il tempo che non trovo mai a Roma: ho messo in valigia ben 2 romanzi, 3 saggi, un libro per imparare a lavorare a maglia e le istruzioni per costruire la sedia di Foldschool di cui vi ho parlato qui. Vorrei ma non posso, qui con me c'è la diavoletta sgambettante ed io riesco a malapena a leggermi un paio di articoli di quotidiano. Questo resta comunque per me un luogo della mante, dove regna la pace sotto il salice e gli orologi non servono a nulla.Il salice però non c'è più e sogno per questo punto del campo una casa intrecciata da Judith Needham come questa nella foto.
Buon Ferragosto a tutti.

venerdì, luglio 31, 2009

Obama ed i genitori pigri

Ben trovati a tutti! Siamo tornati dalle vacanze e a breve ci trasferiamo al fresco in campagna (ma con la connessione hi hi!).
Siamo stati al mare, che bello!, ed in spiaggia abbiamo fatto i turni con la diavoletta per poterci rilassare. Quindi é addirittura capitato che io riuscissi addirittura a leggermi TUTTA un'edizione del giornale! Tra le tante letture mi é capitato di leggere di un discorso di Obama al Naacp, l'associazione nazionale per l'avanzamento della gente di colore. Commenti competenti a riguardo non ne troverete qui, solo una riflessione che una frase di Obama mi ha fatto fare. Obama ricorda ai genitori che non tutti i ragazzi neri possono diventare star del rap o del basket ed li esorta ad impegnarsi loro per primi ad educarli: "Togliete i vostri figli dalla playstation e metterli a nanna presto", dice Barack, magari litigandoci e affrontando urla e proteste, dico io. La mia pupa é ancora troppo piccola ed imbambolata davanti a TV o videogiochi ancora non ci resta, ma anche nel mio caso ci sono cose di cui approfitto per essere pigra, per non faticare a far rispettare regole o comportamenti corretti. Prima fra tutte la plastica: se la pupa lancia il piatto dal seggiolone, se gioca con il biberon facendolo cadere, tante volte ho solo sbuffato tranquilla che tanto non ci sarebbero stati cocci da raccogliere. E voi? Cosa vi spinge ad essere pigri?

C'é invece chi fa una scelta ecologica ed educativa diversa a cominciare dal biberon...di vetro (come una volta)! Il biberon Wee-go della Lifefactory, completamente privo di ogni componente chimico pericoloso quali il bisfenolo-A (BPA), ftalati, ed il cloruro di polivinile (PVC) (*).Inoltre una guaina di silicone dai colori allegri protegge il vetro da eventuali urti. Oltre alla scelta ecologica poi c'é una scelta stilistica notevole, design essenziale ed al contempo solare.

(*) Per i componenti chimici ho linkato i rispettivi paragrafi sulla sicurezza per la salute che ahimè sono solo in inglese. La consapevolezza sulla tossicità di tali componenti é infatti molto più elevata all'estero. Basta infatti mettere su google le keywords "BPA + free". Anche il furgone-giocattolo per la raccolta differenziata di cui parlai in un vecchio post é BPA-free. E allora inauguriamo anche un nuovo tag!

venerdì, luglio 10, 2009

Le tende di Pasolini: letture per la spiaggia

Cito da "Lettere Luterane" di Pier Paolo Pasolini.
"I primi ricordi della vita sono ricordi visivi... Tutti noi abbiamo in mente un immagine... Quell'immagine e' un segno, per l'esattezza un segno linguistico, comunica qualcosa... La prima immagine della mia vita è una tenda, bianca, trasparente... In quella tenda prende vita e si riassume tutto lo spirito della casa in cui sono nato. Era una casa borghese a Bologna."
E ancora: "Nel parlarti, potrò forse avere la forza di dimenticare, o di voler dimenticare, ciò che mi è stato insegnato con le parole. Ma non potrò' mai dimenticare cosa mi 'e stato insegnato con le cose".
Ed infine riferendosi ai tempi che corrono, alle differenze generazionali aggiunge: "Non è però cambiato il linguaggio delle cose: quelle che sono cambiate sono le cose stesse. E sono cambiate in modo radicale."
Il linguaggio delle cose.
Il linguaggio di una tenda.
Vorrei ma non Posso va in vacanza e si porta questo libro, vi saluta e riapparirà a fine Luglio per poi scomparire di nuovo.
Vi lascio con qualcosa di più leggero delle citazioni di Pasolini però. Vi lascio raccontandovi che a Berlino le mamme hanno una seria alternativa alla tenda bianca e borghese. Non solo hanno tempo e denaro*, ma da poco c'è anche un negozio con sole stoffe per bambini (il sito ancora in costruzione, ma vi tengo aggiornate), per colorare quelli che forse saranno i primi segni linguistici di futuri Pasolini.
Buone vacanze e buone letture in spiaggia.

(* tutti hanno diritto all'aspettativa per maternità e paternità per 1 anno all'80% del salario e per fortuna in Germania non esistono contratti atipici senza maternità.)
P.S. La foto l'ho rubata a da questo blog.

lunedì, luglio 06, 2009

Piccoli porcellini, grandi architetti

In una visita nella meravigliosa libreria Ponteponente (che ho conosciuto perché leggo regolarmente mamm@roma di Miss Piattins) ho scoperto un libro bellissimo: la favola dei Tre Porcellini che con il tocco magico di Steven Guarnaccia si trasformano nei tre grandi architetti Frank Gehry, Le Corbusier e Frank Lloyd Wright. Il lupo cattivo é impersonato da Philipp Stark che riesce a distruggere sia la casa di rottami del pigro porcellino Gehry (Casa Gehry), sia la Casa di Vetro di Philip Johson, ma ahimé non puó nulla davanti alla Casa sulla Cascata di Frank Lloyd Wrigh (sebbene questo miracolo di architettura abbia avuto non pochi problemi strutturali!). Un modo divertente e giocoso per avvicinare i bambini non solo ai masterpieces che hanno fondato quella che nella teoria architettonica é la modernitá, ma anche a molti oggetti classici del design industriale, come per esempio la sedia con braccioli Thonet, o il tavolo Tulip di Saarinen, solo per citarne alcuni. Infatti i tre porcellini sono illustrati in un mondo diciamo pure ad alta consapevolezza stilistica, in cui esistono solo cose di grande design. Il particolare notevole é un indice illutrato con i riferimenti (nomi, autori e date) di tutto ció che appare nel libro. Molto molto bello! Il libro é edito da Corraini, mitica casa editrice che pubblica anche tutte le opere di Munari.

mercoledì, luglio 01, 2009

Tutti al mare

Una delle mie tante paranoie riguarda l'ombrellone, o meglio, l'ombrellone che nei giorni ventosi vola via e cava un'occhietto a mia figlia! Una buona alternativa sono le "conchiglie", quelle mezze tende da spiaggia che ormai si vedono spesso anche qui da noi. Ma se si fatica a terene una bimba mediamente vivace sotto un ombrellone standard, figuriamoci sotto una conchiglietta!
Io ho trovato una risposta a questo annosissimo problema! Skincom, una ditta svizzera produce innovative "tende da sole", che meglio di ogni crema solare assicurano un fattore di protezione 60. Quella che voglio io é questa qui.
L'unica pecca é la gnoccona che ritraggono in posa da calendario sotto quasi tutti i loro prodotti.