Buon Ferragosto a tutti.
sabato, agosto 15, 2009
Ferie d'agosto
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new-romantic
Sono in campagna. Sin dai primi ricordi d'infanzia il tempo qui è sempre stato più lento che altrove. Nei ricordi delle innumerevoli ore a giocare tra l'erba medica, dei pomeriggi inteminabili ad oziare sotto il salice, dei sopralluoghi infiniti nei dintorni per cercare nascondigli, si cancellano i richiami dei dei miei genitori, mia mamma che ci intima di non allontanarci, l'erba medica che ad un certo punto veniva tagliata.
Quest'anno più che mai sono partita con l'idea di trovare qui il tempo che non trovo mai a Roma: ho messo in valigia ben 2 romanzi, 3 saggi, un libro per imparare a lavorare a maglia e le istruzioni per costruire la sedia di Foldschool di cui vi ho parlato qui. Vorrei ma non posso, qui con me c'è la diavoletta sgambettante ed io riesco a malapena a leggermi un paio di articoli di quotidiano. Questo resta comunque per me un luogo della mante, dove regna la pace sotto il salice e gli orologi non servono a nulla.Il salice però non c'è più e sogno per questo punto del campo una casa intrecciata da Judith Needham come questa nella foto.
Buon Ferragosto a tutti.
Buon Ferragosto a tutti.
venerdì, luglio 31, 2009
Obama ed i genitori pigri
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BPA-free,
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riflessioni
Siamo stati al mare, che bello!, ed in spiaggia abbiamo fatto i turni con la diavoletta per poterci rilassare. Quindi é addirittura capitato che io riuscissi addirittura a leggermi TUTTA un'edizione del giornale! Tra le tante letture mi é capitato di leggere di un discorso di Obama al Naacp, l'associazione nazionale per l'avanzamento della gente di colore. Commenti competenti a riguardo non ne troverete qui, solo una riflessione che una frase di Obama mi ha fatto fare. Obama ricorda ai genitori che non tutti i ragazzi neri possono diventare star del rap o del basket ed li esorta ad impegnarsi loro per primi ad educarli: "Togliete i vostri figli dalla playstation e metterli a nanna presto", dice Barack, magari litigandoci e affrontando urla e proteste, dico io. La mia pupa é ancora troppo piccola ed imbambolata davanti a TV o videogiochi ancora non ci resta, ma anche nel mio caso ci sono cose di cui approfitto per essere pigra, pe
C'é invece chi fa una scelta ecologica ed educativa diversa a cominciare dal biberon...di vetro (come una volta)! Il biberon Wee-go della Lifefactory, completamente privo di ogni componente chimico pericoloso quali il bisfenolo-A (BPA), ftalati, ed il cloruro di polivinile (PVC) (*).Inoltre una guaina di silicone dai colori allegri protegge il vetro da eventuali urti. Oltre alla scelta ecologica poi c'é una scelta stilistica notevole, design essenziale ed al contempo solare.
(*) Per i componenti chimici ho linkato i rispettivi paragrafi sulla sicurezza per la salute che ahimè sono solo in inglese. La consapevolezza sulla tossicità di tali componenti é infatti molto più elevata all'estero. Basta infatti mettere su google le keywords "BPA + free". Anche il furgone-giocattolo per la raccolta differenziata di cui parlai in un vecchio post é BPA-free. E allora inauguriamo anche un nuovo tag!
venerdì, luglio 10, 2009
Le tende di Pasolini: letture per la spiaggia
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decor,
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Cito da "Lettere Luterane" di Pier Paolo Pasolini.
"I primi ricordi della vita sono ricordi visivi... Tutti noi abbiamo in mente un immagine... Quell'immagine e' un segno, per l'esattezza un segno linguistico, comunica qualcosa... La prima immagine della mia vita è una tenda, bianca, trasparente... In quella tenda prende vita e si riassume tutto lo spirito della casa in cui sono nato. Era una casa borghese a Bologna."
E ancora: "Nel parlarti, potrò forse avere la forza di dimenticare, o di voler dimenticare, ciò che mi è stato insegnato con le parole. Ma non potrò' mai dimenticare cosa mi 'e stato insegnato con le cose".
Ed infine riferendosi ai tempi che corrono, alle differenze generazionali aggiunge: "Non è però cambiato il linguaggio delle cose: quelle che sono cambiate sono le cose stesse. E sono cambiate in modo radicale."
Il linguaggio delle cose.
Il linguaggio di una tenda.
Vorrei ma non Posso va in vacanza e si porta questo libro, vi saluta e riapparirà a fine Luglio per poi scomparire di nuovo.
Vi lascio con qualcosa di più leggero delle citazioni di Pasolini però. Vi lascio raccontandovi che a Berlino le mamme hanno una seria alternativa alla tenda bianca e borghese. Non solo hanno tempo e denaro*, ma da poco c'è anche un negozio con sole stoffe per bambini (il sito ancora in costruzione, ma vi tengo aggiornate), per colorare quelli che forse saranno i primi segni linguistici di futuri Pasolini.
Buone vacanze e buone letture in spiaggia.
(* tutti hanno diritto all'aspettativa per maternità e paternità per 1 anno all'80% del salario e per fortuna in Germania non esistono contratti atipici senza maternità.)
P.S. La foto l'ho rubata a da questo blog.
"I primi ricordi della vita sono ricordi visivi... Tutti noi abbiamo in mente un immagine... Quell'immagine e' un segno, per l'esattezza un segno linguistico, comunica qualcosa... La prima immagine della mia vita è una tenda, bianca, trasparente... In quella tenda prende vita e si riassume tutto lo spirito della casa in cui sono nato. Era una casa borghese a Bologna."
E ancora: "Nel parlarti, potrò forse avere la forza di dimenticare, o di voler dimenticare, ciò che mi è stato insegnato con le parole. Ma non potrò' mai dimenticare cosa mi 'e stato insegnato con le cose".
Ed infine riferendosi ai tempi che corrono, alle differenze generazionali aggiunge: "Non è però cambiato il linguaggio delle cose: quelle che sono cambiate sono le cose stesse. E sono cambiate in modo radicale."
Il linguaggio delle cose.
Il linguaggio di una tenda.
Vorrei ma non Posso va in vacanza e si porta questo libro, vi saluta e riapparirà a fine Luglio per poi scomparire di nuovo.Vi lascio con qualcosa di più leggero delle citazioni di Pasolini però. Vi lascio raccontandovi che a Berlino le mamme hanno una seria alternativa alla tenda bianca e borghese. Non solo hanno tempo e denaro*, ma da poco c'è anche un negozio con sole stoffe per bambini (il sito ancora in costruzione, ma vi tengo aggiornate), per colorare quelli che forse saranno i primi segni linguistici di futuri Pasolini.
Buone vacanze e buone letture in spiaggia.
(* tutti hanno diritto all'aspettativa per maternità e paternità per 1 anno all'80% del salario e per fortuna in Germania non esistono contratti atipici senza maternità.)
P.S. La foto l'ho rubata a da questo blog.
lunedì, luglio 06, 2009
Piccoli porcellini, grandi architetti
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architettura,
design per tutti,
libri
In una visita nella meravigliosa libreria Ponteponente (che ho conosciuto perché leggo regolarmente mamm@roma di Miss Piattins) ho scoperto un libro bellissimo: la favola dei Tre Porcellini che con il tocco magico di Steven Guarnaccia si trasformano nei tre grandi architetti Frank Gehry, Le Corbusier e Frank Lloyd Wright. Il lupo cattivo é impersonato da Philipp Stark che riesce a distruggere sia la casa di rottami del pigro porcellino Gehry (Casa Gehry), sia la Casa di Vetro di Philip Johson, ma ahimé non puó nulla davanti alla Casa sulla Cascata di Frank Lloyd Wrigh (sebbene questo miracolo di architettura abbia avuto non pochi problemi strutturali!). Un modo divertente e giocoso per avvicinare i bambini non solo ai masterpieces che hanno fondato quella che nella teoria architettonica é la modernitá, ma anche a molti oggetti classici del design industriale, come per esempio la sedia con braccioli Thonet, o il tavolo Tulip di Saarinen, solo per citarne alcuni.
Infatti i tre porcellini sono illustrati in un mondo diciamo pure ad alta consapevolezza stilistica, in cui esistono solo cose di grande design. Il particolare notevole é un indice illutrato con i riferimenti (nomi, autori e date) di tutto ció che appare nel libro. Molto molto bello! Il libro é edito da Corraini, mitica casa editrice che pubblica anche tutte le opere di Munari.

mercoledì, luglio 01, 2009
Tutti al mare
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design per tutti,
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paure,
spiaggia
Io ho trovato una risposta a questo annosissimo problema! Skincom, una ditta svizzera produce innovative "tende da sole", che meglio di ogni crema solare assicurano un fattore di protezione 60. Quella che voglio io é questa qui.
L'unica pecca é la gnoccona che ritraggono in posa da calendario sotto quasi tutti i loro prodotti.
venerdì, giugno 26, 2009
Il lettino Montessori
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emancipazione,
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Il lettino tradizionale con quelle sbarre a me ha sempre dato l'idea di una gabbia, di una galera. Ero ancora incinta e, condividendo le mie impressioni a riguardo con un amico, lui mi fece notare che un neonato non lo sa com'é la galera, non avrebbe quindi potuto sentirsi in gabbia dietro le sbarre del lettino. Ossservazione molto acuta, lo ammetto, ma a me ste sbarre hanno continuato a non convincermi. Al momento di togliere la gnometta dalla cesta in cui ha dormito i primi mesi, si é posto il problema concreto di quale lettino scegliere e la soluzione ce l'ha data la Montessori con il suo lettino a terra, leggete questo articoletto su UPPA per capire di cosa sto parlando.
E ci siamo innamorati di questo che vedete nella foto, di nume (design company italiana!), che però annuncia categorico sul sito che la collezione é "not available"! Ancora una volta vorrei ma non posso...Davvero peccato perché il progetto nume convince sotto tutti gli aspetti (andate a leggere sul sito la loro presentazione).
Noi alla fine abbiamo hackerato un lettino Ikea. A questo punto quindi lancio un appello alle mamme ed ai papà designer che mi stanno leggendo, e specialmente ad Arianna che commenta sempre entusiasta i miei posts, c'é un vuoto da colmare, ci serve un lettino Montessori!
Noi alla fine abbiamo hackerato un lettino Ikea. A questo punto quindi lancio un appello alle mamme ed ai papà designer che mi stanno leggendo, e specialmente ad Arianna che commenta sempre entusiasta i miei posts, c'é un vuoto da colmare, ci serve un lettino Montessori!
martedì, giugno 23, 2009
Spazzatura
Le recenti vicissitudini di prominenti uomini politici hanno fatto aumentare la sensazione di spazzatura non smaltita intorno a me...E mi é venuto in mente questo giocattolo educativo: un recycling truck in plastica ecologica, di produzione non italiana naturalmente!
Bisogna insegnare ai bambini che la spazzatura non si smaterializza per magia appena finisce nel secchio della cucina, ma per esssere smaltita deve compiere complicate e lunghe trasformazioni. Inoltre molte cose di uso quotidiano, anche se sembrano apparentemente innocue possono essere le piú difficili da smaltire.
E il parallelo con l'attualitá politica mi sempra preoccupantemente calzante.
E il parallelo con l'attualitá politica mi sempra preoccupantemente calzante.
mercoledì, giugno 17, 2009
Design per tutti
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cartone,
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scalmanato
Perché Nicola fa questo? Sì dico, far scaricare gratuitamente le istruzioni invece di vendere lui stesso le sue creazioni? Beh lo spiega molto chiaramente: "La cultura di massa é governata da superficialitá e assurditá ecologiche. Foldschool supporta l'artigianato come un approccio diretto al design (...) La nostra missione é riportare il design al suo ruolo originale: fornire prodotti a prezzi abbordabili attraverso un processo produttivo intelligente". Vorrei e appena trovo un paio d'ore potró!
venerdì, giugno 12, 2009
Grazie Annachiara
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culla,
nanna,
salone_satellite
Una delle cose più belle che mi è capitato di vedere al Salone Satellite a Milano è stata la culla SINUE. Lo stand SINUE era semplicissimo nell'allestimento, la culla in due versioni e basta. A riempire e riscaldare lo spazio infatti bastavano le dolci forme della culla, disegnate dal papà e dalla mamma di Annachiara. Daniela Avaltroni e Giovanni Radicchi, due designer impegnati da tempo nel settore dell'arredo navale, alla notizia dell'arrivo di una bimba si sono messi a lavoro per assicurarle il piacere di un abbraccio avvolgente anche durante la nanna. E' bastato mettere insieme la linea del pancione di mamma Daniela e le loro conoscenze tecniche per creare questa meraviglia.
Il papà Giovanni Radicchi poi, contattato per mail, mi ha gentilmente fornito informazioni dettagliate sul prodotto:
Il guscio ergonomico della culla è costituito da resina per alimenti (atossico), la pelle utilizzata è una pelle "pieno fiore" naturale, conciata con additivi vegetali, formata da strisce cucite a mano con doppia cucitura a vista. Le gambe sono in Acciao INOX e sono provviste di 4 molle estensibili “SFEROFLEX" tarate per sopportare un peso di 45 kg, nonché rotelle scorrevoli a scomparsa.
L'altro modello proposto differisce soltanto nel rivestimento che è costituito da una vernice atossica, solitamente utilizzata per i giocattoli (non scioglibile con la saliva).
Di se stesso Giovanni dice: " Oggi Giovanni è un uomo realizzato che vive intensamente per la sua famiglia. E’ un papà felice che crea con le mani oggetti che nascono da un’ emozione". Che bimba fortunata che è Annachiara, speriamo che continui ad ispirare il suo papà!
Il papà Giovanni Radicchi poi, contattato per mail, mi ha gentilmente fornito informazioni dettagliate sul prodotto:Il guscio ergonomico della culla è costituito da resina per alimenti (atossico), la pelle utilizzata è una pelle "pieno fiore" naturale, conciata con additivi vegetali, formata da strisce cucite a mano con doppia cucitura a vista. Le gambe sono in Acciao INOX e sono provviste di 4 molle estensibili “SFEROFLEX" tarate per sopportare un peso di 45 kg, nonché rotelle scorrevoli a scomparsa.
L'altro modello proposto differisce soltanto nel rivestimento che è costituito da una vernice atossica, solitamente utilizzata per i giocattoli (non scioglibile con la saliva).
Di se stesso Giovanni dice: " Oggi Giovanni è un uomo realizzato che vive intensamente per la sua famiglia. E’ un papà felice che crea con le mani oggetti che nascono da un’ emozione". Che bimba fortunata che è Annachiara, speriamo che continui ad ispirare il suo papà!
martedì, giugno 09, 2009
Cosa mi insegnano le europee
Lo so che questo è un blog sul design per bambini, ma le elezioni europee mi hanno demoralizzato non poco. Bisogna investire nell'istruzione e nella ricerca, non resta poi molto altro da fare per sventare il pericolo imminente di figlia-velina. Mettiamoli subito a studiare, su un tavolo da studio del genere però!
Il tavolo superaccessoriato si chiama Growing Table, e dal desig già si intuisce la provenienza nordica, Germania per l'esattezza. L'idea semplice e geniale è quella di aver previsto gambe allungabili, che fanno crescere tavolo e panca con le esigenze dei nostri gnomi. Semplice e sostenibile.
Il tavolo superaccessoriato si chiama Growing Table, e dal desig già si intuisce la provenienza nordica, Germania per l'esattezza. L'idea semplice e geniale è quella di aver previsto gambe allungabili, che fanno crescere tavolo e panca con le esigenze dei nostri gnomi. Semplice e sostenibile.
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